Manifesto dei Volenterosi

PREMESSA
E’ tempo di iniziare a ragionare di nuovo su cosa fare, come immaginare il prossimo futuro dell’atletica italiana. E’ un nostro preciso dovere di tesserati oltre che di appassionati di questo meraviglioso sport.

Nessuna fretta, nessuna ansia, ma bisogna cominciare a riflettere. Riflettere su ciò che è stato fatto in questi ultimi anni e come è stato fatto; se quanto programmato è stato realizzato, se i risultati conseguiti sono in linea con le aspettative.

Certo, manca ancora più di un anno alla fine dell’attuale quadriennio; importanti appuntamenti aspettano ancora la nostra atletica, a cominciare dalle Olimpiadi di Tokyo, fino alle diverse rassegne continentali assolute e giovanili in programma. Appuntamenti che tuttavia, pur augurandoci tutti noi i migliori risultati da parte dei nostri atleti, non potranno cambiare la percezione ormai sempre più diffusa di una atletica italiana in chiaroscuro, con diverse luci ma anche ombre.

Alla nostra atletica non sono mancate pesanti critiche negli ultimi tempi, soprattutto dopo Rio 2016 e dopo Londra 2017 e Berlino 2018, ma anche elogi per le buone prestazioni in rassegne internazionali giovanili e recentemente a Bydgoszcz 2019, tutte fronteggiate con troppo ottimismo da apparire ai più autoreferenziale.

Non c’è dubbio che i risultati tecnici dei nostri migliori atleti influenzino la percezione dello stato di salute della nostra atletica, ma molti altri sono i fattori, non secondari, che concorrono a una sua corretta ed esaustiva valutazione.

Il movimento “Insieme per l’Atletica…..oltre la passione”, nato da alcuni mesi per volontà di diversi veri appassionati della nostra Atletica, appartenenti a tutte le “categorie” operanti nel mondo dell’Atletica in linea con il suo obiettivo primario di favorire una “riunione” delle sue varie anime, desidera coinvolgere tutto il nostro mondo al fine di trovare unità di intenti e obiettivi condivisi.

Occorre analizzare e verificare, discutere e ideare, condividere e progettare nuove e diverse soluzioni, pensare come, quando, dove e con chi metterle in atto.

E’ necessario rilanciare l’Atletica italiana perché questo nostro movimento ha grandi potenzialità ma per ottenere ciò che può dare ha bisogno di essere stimolato. Vogliamo proporre un percorso che sia allargato, ampio, totale. Siamo convinti che non tutto il passato sia negativo, ma piuttosto sia importante associare il positivo del passato alle aspirazioni del futuro. Il futuro va costruito insieme, con coraggio e scelte chiare. Il futuro è visione, forza e determinazione nel cambiare. Il futuro é il voler superare schemi e compromessi che nel tempo hanno unicamente legato situazioni impedendo spesso di andare avanti.

METODO e OBIETTIVI

Lo sforzo dovrà essere indirizzato a condividere soluzioni coraggiose e adeguate ai tempi, a garantire e promuovere una più larga partecipazione alle attività atletiche, ma anche ai nostri atleti “top” di competere al meglio delle loro capacità e di ben figurare, se non primeggiare, nelle competizioni internazionali dell’unico vero sport planetario che l’atletica rappresenta.

Auspichiamo quindi un nuovo modello che preveda una riorganizzazione, moderna e adeguata ai tempi della Federazione, un progetto fatto di azioni e non solo di parole.

E poi, soprattutto, una gestione, un management ben assortito e definito, capace di gestire la tradizione e la transizione, di individuare eventualmente le priorità. Un management attento, riorganizzato in un diverso modello con una chiara strategia operativa, che sia in grado di cogliere per tempo i segnali e la rapida evoluzione della società, di far fronte ai cambiamenti legislativi e regolamentari in atto nel mondo dello sport, di individuare nuove forme di reperimento delle risorse e sia attento alla loro finalizzata e oculata utilizzazione. Serve quindi il coraggio di guardare ad un modello di Federazione che coniughi il suo ruolo istituzionale con l’indispensabile azione “comunicazione e marketing”.

A tal fine, è necessario recuperare tutte le “persone di buona volontà” per aprire una nuova fase, sicuramente più partecipata, di rigenerazione della vita associativa federale in forme più aperte e stimolanti. Per far questo è necessario riunire tutte le forze dell’atletica italiana, aggregare le migliori energie e dedicarsi all’ascolto di quelle che sono al tempo stesso il punto di partenza ed il terminale fondamentale del nostro sport e cioè : le Società affiliate.

CONTENUTI

La forza dell’atletica sta nelle nostre Società Sportive e il concetto su cui puntare è ridare valore al merito. Pensiamo serva innovazione, nuova tecnologia, più forza nella comunicazione. Dobbiamo valorizzare i ruoli di ognuno, partendo dalla formazione dei quadri tecnici e dirigenziali; aiutando e sostenendo i nostri Atleti, Tecnici e Giudici. Valorizzare i ruoli di ognuno.

Dobbiamo riconquistare la nostra leadership tecnica e scientifica. Va ripensata la nostra forma tecnico-organizzativa; serve un’atletica cosciente delle difficoltà ma determinata a dare soluzioni e a creare opportunità; a rinnovarsi per essere più attuale.

In questo senso il ruolo dei dirigenti e dei tecnici è fondamentale per guardare al futuro. Vanno incoraggiate nuove generazioni di dirigenti, giovani che risentano lo stimolo di guidare società sportive, di impegnarsi nei territori, che si facciano carico delle esigenze e delle attese del nostro mondo, della nostra famiglia, della nostra atletica italiana. Per arrivare a questo serve un sistema che deve proporre, innovare e non solo accontentare.

Rendersi leader di un risveglio significa essere consapevoli delle responsabilità assunte e lasciare da parte i personalismi. Significa saper di lavorare per l’atletica Italiana, quella che ogni giorno scende sulle nostre piste, sulle strade, sui prati, sulle montagne e coinvolge i giovani; quella che organizza gli eventi; quella che la giudica; quella che la comunica e la trasmette alla gente; quella che la dirige a tutti i livelli.

La scuola rimane un elemento centrale, però la scuola deve essere coinvolta in modo nuovo. Può e deve divenire un mezzo per coinvolgere “nuovi” giovani nella pratica dell’atletica. La forza del valore sociale che l’atletica ha, e che si evidenzia nella pratica popolare e scolastica, quella che investe anche i temi della salute, del benessere, della qualità di vita e della partecipazione aggregativa, è anch’essa promozione e deve essere valorizzata.

Lo sport cambia e dobbiamo farci trovare pronti, perché in questi ultimi anni il mutamento del mondo dello sport è molto evidente. L’atletica non fa eccezione. Dobbiamo saperci rinnovare che non significa stravolgere la tradizione ma prendere coscienza che oggi si pratica sport e atletica in modo diverso dal passato.

Ci aspetta una sfida da fare senza timori, tutti “insieme” per l’atletica. Non abbiamo la presunzione di dire sia semplice, ma crediamo che lasciando da parte le polemiche, le divisioni e favorendo l’idea di lavorare insieme ciò sia possibile. Desideriamo proporre un’idea, una linea programmatica, una visione del futuro che aiuti tutti a mettersi insieme, a correre nella medesima direzione seppure magari con stili diversi, com’è nella natura dello sport, ma avendo chiara quale èla linea del traguardo : “Insieme” si può.

Questo documento non è “contro qualcuno” ma è “aperto a tutti”: cerca adesioni ed alleati. E si propone alla sottoscrizione di chiunque ne condivida i principi.

Questo è quanto ci proponiamo con “Insieme per l’Atletica”. Su questi principi chiediamo l’adesione e l’impegno, con convinzione, e non all’ultimo momento…ora! 

 

 

 

Il MOVIMENTO “INSIEME per l’ATLETICA” ... oltre la passione propone alla firma e condivisione questi contenuti

  • Il futuro è “visione”…….dobbiamo avere forza e determinazione nel cambiare
  • Riorganizziamo la Federazione in modo più moderno …….con un progetto fatto di azioni
    e non solo di parole
  • Riconquistiamo la nostra leadership……..tecnica e scientifica
  • Ridiamo “valore al merito”…….rispettando i ruoli e la “parità di genere”
  • Dobbiamo diventare un “sistema”……. che propone, innova e non solo “accontenta”
  • Recuperiamo l’etica…….per una leale collaborazione, per “mantenere gli impegni presi” e
    seguire la “linea” programmatica concordata
  • Applichiamo una evoluzione ……. sul metodo
  • ll Settore Tecnico Nazionale (STN). Il “Territorio” va “rispettato”……. non solo con i
    finanziamenti, ma con un “reale” coinvolgimento
  • Far valere la forza dell’Atletica……..e del suo valore sociale
  • Lo sport cambia…….dobbiamo farci trovare pronti
  • Ci aspetta una sfida…….da affrontare senza timori, “insieme”, per l’atletica
  • ….insieme si può!

....e ancora, se vogliamo “entrare nel merito” (in ordine alfabetico):

  • Attività Giovanile: creare un “sistema” che consenta ai “boccioli” di diventare
    “fiori espansi”
  • Calendari e i Regolamenti: funzionali e coordinati
  • Centro Studi e Scuola: più formazione, promozione, cultura
  • “Centro” e “Territorio”: competenze definite e qualità dei rapporti
  • Comunicazione e Marketing: obiettivi distinti, non distanti
  • Giudici di gara: da “supportare” e non “sopportare”
  • Il “personale”: rappresenta una risorsa
  • Master: tanti, determinati, una risorsa….non solo economica
  • Progetto Tecnico: occorrerà un “decentramento ragionato” al fine di avere un
    Settore Tecnico centrale “snello”, per la gestione degli atleti di alto livello e uno
    Territoriale “diffuso”, che agisca per nome e per conto del centrale, così da
    essere un “unicum”, con fiducia reciproca.
  • Rapporti con Governo e Enti Locali: prima dare per poi avere
  • Rapporti con altri Organismi Sportivi , Nazionali ed Internazionali ( CIO, CONI,
    etc.)
  • “Società Sportive”: cellule vitali del sistema
  • Tecnici Federali e Sociali: i primi al “servizio” dei secondi e valorizzazione dei
    “talent scout”.